giovanniminervini

la valle dei mulini


la valle dei mulini di gragnano è lunga poco più di 2 km, con accesso dal centro cittadino. un parco naturalistico del territorio campano dove tra archeologia industriale e natura si dispiega uno dei paesaggi più caratteristici della provincia di napoli.
la valle prende il nome dai mulini che sin dal XIII secolo svolgevano attività molitoria in quel luogo naturale continuazione della valle dei mulini e delle ferriere di amalfi, che si trova sul versante meridionale del monte cervigliano che domina la valle gragnanese.
proprio il contatto geografico, da cui è scaturito quello commerciale, tra amalfi e gragnano, luogo di transito per chi da pompei e castellammare voleva raggiungere il versante amalfitano via terra, deve essere stato all’origine dell’attività molitoria nella zona, a cui ben presto si unì la produzione di tessuti tra cui grande importanza ebbero le sete, molto rinomate. la via di collegamento fondamentale conduceva al mare da cui arrivava il grano e da cui partiva il prodotto finito, e permise ai quasi trenta mulini costruiti nella valle di soddisfare il fabbisogno dei panettieri di napoli e dei paesi limitrofi.
è il torrente vernotico, privo di acqua nei periodi di assenza di pioggia, alimentato dalla sorgente della forma, la fonte per i vari mulini sparsi nella valle. un vero e proprio sito di archeologia industriale che mostra le attività produttive svolte dal medioevo fino allo scorso secolo. un tempo anche le sue acque servivano per la lavorazione della pasta. oggi, invece, a periodi alterni, è un fiumiciattolo ammalato. il suo male: l’inquinamento dovuto agli scarichi illegali che gli fanno cambiar colore a seconda delle sostanze sversate nottetempo da aziende o privati che, senza scrupoli, si liberano dei rifiuti tossici o dei materiali di risulta dei cantieri edili, gettandoli direttamente in acqua, raggirando i costi di smaltimento e i depuratori.

la valle dei mulini è uno scrigno prezioso che ancora aspetta un recupero definitivo.

gragnano (napoli), ottobre 2016
25 / 25 enlarge slideshowhd

le mie non sono mai foto di denuncia. lavoro moltissimo sull'ambiente, ma non sviluppo un discorso polemico, piuttosto un discorso di critica, di critica intesa come nodo dialettico, non come assunto.

luigi ghirri, lezioni di fotografia, 2010
loading