giovanniminervini

reciproca estraneità




gli esseri umani sono condannati nella comunicazione ad uno scambio di segni e di simboli al quale non sempre corrisponde uno scambio di significati.
la comunicazione finisce, quindi, con l’essere del tutto vuota e priva di significato, mentre le parole con le quali ci illudiamo di comunicare ci inchiodano inevitabilmente alla solitudine.
1 / 15 ◄   ► ◄  1 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
2 / 15 ◄   ► ◄  2 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
3 / 15 ◄   ► ◄  3 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
4 / 15 ◄   ► ◄  4 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
5 / 15 ◄   ► ◄  5 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
6 / 15 ◄   ► ◄  6 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
7 / 15 ◄   ► ◄  7 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
8 / 15 ◄   ► ◄  8 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
9 / 15 ◄   ► ◄  9 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
10 / 15 ◄   ► ◄  10 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
11 / 15 ◄   ► ◄  11 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
12 / 15 ◄   ► ◄  12 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
13 / 15 ◄   ► ◄  13 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
14 / 15 ◄   ► ◄  14 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd
15 / 15 ◄   ► ◄  15 / 15  ► pause play enlarge slideshowhd


abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose!
e come possiamo intenderci se nelle parole che io dico metto il senso e il valore delle cose che sono dentro di me,
mentre chi le ascolta, inevitabilmente, le assume col senso e il valore che hanno per sé del mondo che egli ha dentro?
crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!


luigi pirandello - sei personaggi in cerca d’autore, 1921
loading