giovanniminervini

amnesia da pendolare


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come se non bastassero treni sporchi, autobus in ritardo e code chilometriche…
i pendolari vivono in media un paio d'anni in meno rispetto a chi impiega al massimo una ventina di minuti per arrivare in ufficio.
sono più stressati dei piloti di guerra e dei poliziotti antisommossa: la sensazione di impotenza e la frustrazione generata dall'essere
in balia di coincidenze e traffico impazzito, ma con orari da rispettare, porta a sviluppare ansia, stress e quella che si chiama amnesia del pendolare.
di fatto, il tempo casa-ufficio si vive come zombi, cancellando dalla mente quel che succede.
salvo poi scoppiare in crisi d'ira al minimo intoppo, con sbalzi di pressione e rischio d'infarto in agguato.
se la scelta del pendolarismo è vissuta come un obbligo, è più probabile vivere in perenne conflitto interiore fra dove
si è e dove si vorrebbe essere, senza saper più riconoscere qual’ è il luogo d'appartenenza: la casa, dove si va quasi solo per dormire, l'ufficio o il mezzo su cui si trascorre tanto tempo ogni giorno.


(fonte:studio sull’amnesia da pendolare di david lewis, dell’international stress management association)

tra benevento e napoli, febbraio > maggio 2013



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